e.m@il dal sud del mondo
diario di una volontaria internazionale
di Valeria Rossi
p. 124, euro 16,00 coll. Memorie, L’Harmattan Italia 2009
(978-88-7892-133-7)
«Il lavoro sommerso dei volontari e dei cooperanti internazionali»: ne ho visti tanti e di tutti i tipi, di questi nomadi per mestiere, che hanno perso il senno in qualche angolo polveroso della terra. Alcuni sono fuggiti da qualcosa o da se stessi, altri si stanno ancora cercando, come piccoli Orlandi furiosi che vogliono colmare un invasivo strappo nel cielo di carta.
Non si muovono sotto la stessa bandiera: chi segue una croce, chi un martirio, chi uno stipendio ONU, chi uno stendardo marxista, ma tutti sono animati da una strana follia. Sono missionari mancati, artisti, muratori invecchiati, medici senza Ippocrate, infermiere, scaltri faccendieri e commercianti. Lungo le vie non tracciate delle carovaniere invisibili, si portano dietro il carico delle disfatte senza eserciti. Sicuri che il sole dietro la collina sia solo il ritornello di una dolce canzone italiana.
Non so che cosa sia cambiato nel mondo, dal momento in cui ho deciso di intraprendere questa strada; forse nulla, ma sono consapevole che è l’unica via che intendo seguire... "
"E.m@il dal sud del mondo" è un racconto di viaggio epistolare, nasce da un rapporto di corrispondenza via e-mail. Riflette la quotidianità e le riflessioni più immediate di uno scontro culturale, un confronto e una crescita quotidiana a contatto con le realtà e la gente dei quartieri degradati e affollati delle periferie delle tumultuose città africane, la dimensione surreale dei villaggi della savana, la vita delle province assonnate della costa dell’Africa settentrionale, il Sahara, e, infine, la vita delle baraccopoli di Lima, in Sud America, il contatto con la secolare cultura andina di tradizione quechua.
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